domenica 26 maggio 2019

Marmellata di lamponi

4 cestini di lamponi lavati e asciugati.
8 cucchiai abbondanti di zucchero.
1/2 bicchiere di acqua.
Una padella di pietra.
2 ore di lenta cottura.

sabato 25 maggio 2019

Ottanta rose mezz'ora, Cristiano Cavina

Una favola cruda che potrebbe essere realtà.
 Una prosa originale, maestria che ti avvolge



domenica 19 maggio 2019

Almarina, Valeria Parrella

Nisida, un carcere minorile, un'insegnante rimasta vedova all'improvviso con il desiderio di una maternità mai realizzata, Napoli raccontata per farti incantare, tragedie di ragazzi per cui la speranza non vuole arrendersi, due anime sole quella di Elisabetta, insegnante di matematica e Almarina, ragazza romena fuggita dal dolore e rimasta sola con la sua pena da scontare. Due solitudini che vogliono provare a vivere una seconda vita.
Leggetelo per la storia, per come è scritta, che siate tristi o sereni, sdraiati in un parco sotto il sole o sul divano con la pioggia che scroscia. 
Leggetelo. È un dono da farvi. Perché certi libri toccano l'anima. 

Quasi cassate, pensando al cielo

Ho mescolato 200 grammi di ricotta fresca di caseificio con 2 cucchiai colmi di pezzi di cioccolato fondente e 2 cucchiai di scorze di canditi a pezzetti (arancia e mandarini). Ho aggiunto 1 cucchiaio di miele di acacia artigianale piemontese e ho mescolato delicatamente. Ho riposto in mini bicchierini di vetro e ho pensato al cielo e a quanto ne avrebbe goduto.

Scorze d’arancia candite e cioccolato fondente


Ho tagliato a pezzi irregolari pezzi di scorza di arancia candita. Ho fatto sciogliere a bagnomaria 400 grammi di cioccolato fondente e, una volta sciolto, ho immerso le scorze trattenendo una delle estremità con una pinza da cucina. Ho sistemato i pezzi su placche coperte da carta forno (in totale per 400 grammi di cioccolato sono risultate due taglieri). Li ho lasciati raffreddare e poi sistemati in barattoli di vetro da conservare in frigo.
Pronte per gli ospiti.



sabato 18 maggio 2019


Parlare bene ed eloquentemente è una gran bella arte, ma è parimenti grande quella di conoscere il momento giusto in cui smettere.

(Wolfgang Amadeus Mozart)