martedì 17 febbraio 2026

Libreria Hyunam-dong. Rimedi per l'anima. Hwang Bo-Reum


All'inizio non capivo come queste pagine avessero avuto così tanto su successo e pensavo che la traduzione non avesse reso giustizia. Poi, pagina dopo pagina, ho lasciato andare i miei pregiudizi e forse me stessa. E non solo ho iniziato ad immedesimarmi nei vari personaggi ma sono riuscita ad immergermi nelle loro atmosfere, nei loro pensieri, nelle loro logiche. Non scopri nulla di sconvolgente in questo romanzo, eppure sembra proprio essere un manuale di vita. In un'atmosfera lontana dalla nostra frenesia e dal nostro collettivo obnubilamento, mentre ci sforziamo per raggiungere una falsa felicità, ci viene raccontato in un lento aprirsi, come di un fiore che si svela a primavera, quello che dobbiamo fare di noi stessi, con noi stessi. Per ascoltarci, per accettarci, per camminare, per fermarci, per amarci. È un romanzo che, senza nessuna presunzione, apre gli occhi. E poi aprire una libreria, per trovare la felicità, sembra non dover restare un sogno da rimandare ad un'altra vita.

Grazie all'amica per questo dono.

martedì 10 febbraio 2026

Farsi male. Vittorio Lingiardi


Un saggio da leggere, studiare e sottolineare. Pagine per approfondire con molti spunti di altri ferimenti lettererari e cinematografici. Per provare a capirsi e a capire. Almeno tentare. Per non smarrirci, per provare a tornare. Per non continuare a farci ferire, per tentare di guarire. Perché cadere nel farsi del male è semplice e potremmo accorgerci troppo tardi di tutte le sue conseguenze.

domenica 25 gennaio 2026

Colpo di luna. George Simenon


L'inquietudine traspare in ogni pagina, come in ogni pagina senti il caldo africano come se lo avessi appiccicato sulla tua pelle. Senti il sudore, gli odori acri e insopportabili, la bassezza dell'essere umano che umano dimentica di  essere. Senti le aspettative schiantarsi contro un mondo scuro e basso. Senti quello che non vedi e che diventa, parola dopo parola, una nube di odori intensi e sgradevoli e afa e sudore che ti opprime e soffoca e obnubila i sensi. Simenon sa raccontare ciò che succede senza raccontare l'accaduto. Dell'uomo e del dentro l'uomo.

venerdì 23 gennaio 2026

Viaggio in libreria. A cura di Paolo Mugnai

 

Un dono. Un libro lo e' sempre. Se poi parla di librerie è quasi un dono doppio. Se poi, dalle librerie protagoniste, sgorgano altrettante storie, il dono si triplica o quadruplica o ancora di più. Perché leggere è magia. Perché che sia finzione o realtà quello che leggi ti porta via. Da dove sei. Da chi sei. E sogni, credi, speri, voli. Le altre storie sono le tue storie.  E tu, che stai leggendo, consegni la tua di storia, silenziosa e non raccontata, nelle mani di tutte le altre. Ti senti un tutt'uno. E non sei più solo.

giovedì 22 gennaio 2026

La portalettere. Francesca Giannone


Un bel romanzo. Di quelli che scorrono, che ti incuriosiscono, in cui puoi immergerti ed immedesimarti. I protagonisti raccontati possono essere veri e forse lo sono, ma sicuramente autentica e' la moltitudine di sentimenti che agitano gli animi, che si intrecciano, che dirigono le vite smuovendo i destini. Sentimenti mai sfacciatamente vissuti ma trattenuti, tenuti segreti, celati e, forse, per questo ancora più forti e determinanti. 

lunedì 12 gennaio 2026

Nella carne. David Szalay


"Nella carne" lo leggi senza riuscire a staccartene. All'inizio, personalmente, senza nessun particolare pathos, trovandolo freddo, distante, asettico. Eppure continui, come rapito, domandandoti cosa ti attragga ma tornandoci. Non è tanto la trama. A tratti quasi inverosimile per ciò che accade a Istvan. È sicuramente il modo di narrare. Una cronaca priva di qualsiasi tratto che tocchi le corde dell'emotivita' insieme alla quasi spersonificazione di Istvan da ciò che gli succede. Tutto è raccontato come se chi vive non vivesse ma si facesse semplicemente vivere. Qui si racconta non solo il destino a cui siamo sottoposti ma anche come ci allontaniamo dai nostri stessi sentimenti facendoci vivere e non vivendo più.

martedì 30 dicembre 2025

L'abete e la betulla. Francesco Vidotto

 

Potremmo essere abete o betulla, montagna, scoiattolo, o uno di quegli stupidi uomini con il caschetto in testa che non guardano, che non ascoltano, che dimenticano cosa voglia dire  l'altro. Pagine intense, lievi, toccanti. Favola e scienza, ciò in cui vogliamo credere e ciò che dovremmo vedere e imparare. Quello che siamo o che potremmo essere. Fermarsi, ascoltare e ascoltarsi, restare bambini per essere pronti. A guardare e ad amare. Riflettere per vivere, non ciò che capita ma cio' che è amore.
Grazie alle mie libraie per questo dono d'amore.