giovedì 25 settembre 2014

Tiramisù ... dietetico

L'ho assaggiato qualche sera fa ... Me lo hanno raccontato e ho provato a riprodurlo. 

Ho frullato 500 grammi di ricotta con 250 grammi di panna da cucina delattosata (precedentemente montata) e 5 cucchiai di zucchero di canna grezzo. Ho bagnato savoiardi nel caffè nero ristretto e non zuccherato. Ho preparato strati in bicchieri monouso. Ho riposto in frigorifero.

Da non paragonare al classico tiramisu' ... Quindi chiudete gli occhi e pensate di mangiare un altro dessert. Ciò che si perde in gola si guadagna in calorie risparmiate!

sabato 13 settembre 2014

Bicchierini crema e biscotti

Ho bagnato nel caffè ristretto 8 biscotti integrali. Ho preparato una crema pasticciera con 1 tuorlo d'uovo, 1 cucchiaio di farina, 2 di zucchero e 1 bicchiere di latte di riso. Ho fatto strati di biscotti e crema e riposto in coppette in frigo a raffreddare. Ho servito ricoprendo con granella di nocciole e mandorle.

Zucchine ripiene rosse al tonno

Ho cotto 150 grammi di polpa di pomodoro con 1 cucchiaino di zucchero, 2 cucchiai di olio di oliva, 1 pizzico di sale, una macinata di pepe bianco e peperoncino sminuzzato. Ho aggiunto 200 grammi di tonno al naturale sgocciolato e ho fatto amalgamare per circa 30 minuti a fuoco basso fino ad ottenere un sugo molto ristretto. 
Ho lavato e svuotato 6 zucchine. Le ho riempite di sugo e riposto in forno su carta per circa 30 minuti. Ho irrorato con un filo di olio. Ho servito le zucchine tiepide con pane tostato.

Le letture sulla spiaggia sono terminate ...
Il forno e i fornelli si sono rimessi al lavoro ...


Chiamate la levatrice, Jennifer Worth

E' un diario, e' un romanzo, e' una cronaca. E, in queste pagine, una levatrice inglese racconta il suo lavoro nell'East Side nei primi anni Cinquanta. Si percepisce la povertà della comunità e, nello stesso tempo un'unità emotiva e materiale che solo la povertà, nel bene e nel male,  sa dare. Le descrizioni sono precise e minuziose e nulla viene lasciato all'immaginazione. E' una meravigliosa quanto tragica fotografia di come agli inizi del secolo molti progressi ad ogni livello dovevano ancora essere fatti e di come il lavoro della levatrice fosse indispensabile e altamente considerato. Ai fatti di cronaca si intreccia la vita a volte leggera e spensierata della comunità delle levatrici e delle suore del convento di Naonnatus House.

Odessa Star, Herman Koch

La mediocrità, la cattiveria, la bassezza e la bruttura dell'animo umano raccontati in maniera proverbialmente distaccata. E' glaciale l'atmosfera che fa percepire, in modo inequivocabile, quanto possa essere glaciale la meschinità dell'uomo che, per i suoi bassi scopi arriva ovunque. Ovunque e oltre. Oltre per non correre rischi. Rischi che ha voluto e cercato e desiderato in modo orgoglioso e subdolo.

Cento giorni di felicità, Fausto Brizzi

E' uno di quei libri che sembrano leggeri e che invece ti portano, in breve, nelle profondità dell'anima. Perché potrebbe, e forse capita a molti, di non sentirsi pienamente appagati, di non aver realizzato i sogni di bambino, di non capire a che punto si sia o, peggio, che non ci piaccia dove siamo arrivati nella vita. E succede che ci si trascina e sopravvive e si galleggia. Fino al giorno in cui potrebbero dirci "ti manca poco". Cosa penseremmo, dove andremmo, a chi diremmo cosa e come? Cento giorni e poi potremmo non essere più qui, a non accorgerci di avere la meravigliosa opportunità della vita.