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| Base di yogurt greco e succo d'acero. Copertura di macedonia di pere cotte con zucchero di canna, prugne, more di gelso, noci e nocciole |
venerdì 6 ottobre 2017
Colazione del venerdì
L’aveva persa di vista. Forse si era volutamente distratta per non vederla. Forse la foschia l’aveva coperta. Forse invece era stata la stella ad allontanarsi in un moto di stizza, di umor nero, o chissà, magari per semplice riservatezza e timidezza. Ma quella mattina all’alba, eccola là, alta, grande, maestosa e luminosa in un'alba limpida e chiara nei primi giorni di autunno. Come lo era stata da sempre e, ancora una volta, per tutta l’estate.
Il suo nome restava ignoto a lei e forse ai più. Ma lei, come tutti coloro che nelle stelle ci avrebbero creduto per sempre, sapeva come chiamarla sussurrando un lontano, dolce “buongiorno”.
martedì 3 ottobre 2017
"Le nostre due volontà - o una corrente sotterranea che prescinde dalle nostre volontà - sono una cosa sola, hanno messo insieme questa storia complessa e la spingono avanti. È un processo che avviene a un livello profondissimo, invisibile.
Anche senza incontrarci, siamo uniti."
Harakiri Murakami, 1Q84
Senza biglietto di ritorno, Antonella Caputo
In una sala di attesa, sbirciando la copertina, mi hanno chiesto se fosse un romanzo romantico. Ho risposto "No, non direi, non esattamente".
Perché alla fine, al di là della copertina, della trama e del titolo, non sono riuscita a definirlo "romantico". Forse per i tempi narrativi, forse per l'assenza di quel lessico classicamente imputabile al romanticismo, forse semplicemente perché ogni romanzo ha una personalissima interpretazione a seconda di chi, come e quando lo legge.
È la storia si di un amore nato per sbaglio, come del resto molti amori nascono e che pur non decollando verso il "e vissero felici e contenti" fa' prigionieri i protagonisti. Che pur nella passione cercano di liberarsi, che si nascondono perché clandestini, che soffrono delle separazioni, che scappano, che litigano, che si allontanano, che apparentemente si affrancano, che si raccontano false bugie come il "restiamo amici". Isabella e Roberto che hanno già avuto o hanno una vita. Non scelgono, vivono di sensi di colpa, non vivono restando intrappolati nella loro prigione, sanno di doversi liberare, cadono e cedono, tristi prigionieri senza avere il coraggio di scegliere, intrappolati in un viaggio senza biglietto di ritorno.
Ma se volete sposare l'equazione comune amore=romanticismo, allora essendo la storia di un amore questo è anche un romanzo romantico.
domenica 1 ottobre 2017
Pranzo per lei ... e noi ...
Farro marchigiano al vapore
Filetti di pollo limone e miele di arancia
Filetti di pollo panna e gorgonzola
Pane nero con farina marchigiana di cereali misti
Focaccia della mamy marchigiana (la mamma)
Bianchello del Metauro fresco
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