Michela Murgia, conosciuta troppo tardi, ascoltata troppo tardi, letta troppo tardi, ammirata troppo tardi, manca in ogni sua parola. Incredibilmente sorpredente per quanto fosse vera e definitivamente schietta. Senza se e senza ma. Come se la paura, quella paura dell'essere giudicati, che ci guida quasi costantemente nella vita, per cui aderiamo più a quello che desiderano gli altri, piuttosto che a ciò che ci appartiene, lei, Michela, non la conoscesse. Ci sono righe, ci sono parole, ci sono concetti, che solo chi è oltre la comune mediocrita', ha la capacità e la forza di saper vivere e raccontare. Lei era ed è un'anima che sapeva andare al di la'. Che prova a farci andare al di là. Che ci fa fermare, riflettere, indagare in noi stessi, per venire allo scoperto e fare i conti con quella nostra parte opaca. Manca, come solo le belle voci potenti sanno mancare.

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