sabato 29 febbraio 2020

Gli sdrusci della mamma

4 uova, 1 buccia di arancia grattugiata, 1 buccia di limone grattugiata, 1/2 bicchiere di latte, 4 cucchiai di zucchero, 1 bustina di lievito, 4 etti di farina. 
Impastare, stendere la pasta, tagliare a strisce e friggere in olio di semi bollente.
Una volta raffreddati, passare gli sdrusci in Alchermes e zuccheri bianco.
Evviva la mamma e gli sdrusci marchigiani.


venerdì 28 febbraio 2020

Leggere, 
leggere un libro,
per me è questa 
l'esplorazione dell'Universo.
Marguerite Duras

giovedì 27 febbraio 2020

Breve corso di felicità. Raffaele Morelli

Perché tutti abbiamo bisogno di ricordare come, quando, perché. E abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi come fare ad afferrare, ogni giorno, quella piccola, infinitesimale porzione di felicità che abbiamo dentro di noi.
Sempre, comunque, ancora di più in questi giorni difficili per tutti.

sabato 22 febbraio 2020

Il ritratto. Ilaria Bernardini

Mangiato, bevuto, odorato e accarezzato. In ogni singola parola di ogni singola pagina. Un romanzo che ti abbraccia dalla prima all'ultima riga e dal quale è doloroso staccarsi. Perché qui ci sono la vita, la morte, la sofferenza, l'amore, lo scorrere del tempo con le sue speranze e illusioni e con la inevitabile certezza del poter solo camminare e andare oltre. Riconoscendo la nostra piccolezza di fronte a ciò che la vita ha deciso avere in conto per noi. 

giovedì 20 febbraio 2020

Cena frugale

Quattro uova a pasta gialla di cascina, tanto pecorino toscano stagionato, sale, pepe bianco. Olio extra vergine di oliva pugliese bollente e, infine, tartufo nero marchigiano. 
Pane carasau condito e passato in forno e vino bianco Passerina.
Avremo sempre sogni da raccontare. 
E questa sarà per sempre la nostra forza.

sabato 15 febbraio 2020

Il ritratto, Ilaria Bernardini

Di pagina in pagina ti avvolge, trascina, sublima e trovi scuse per non uscire e rimanere solo voi due, tu e questo romanzo. Le righe scorrono e le divori, mentre loro divorano te. Mi sono fatta un bellissimo dono. Vorrei che il tempo si fermasse, che le pagine non si voltassero, non dover uscire a cena, per restare intrappolata con questa storia così assurda eppure così vera, così intensa da frastornarti e includerti e affascinarti.
E il pensiero di aver superato la metà mi rende già sola e malinconica.