sabato 2 settembre 2017

La svedese, Anna Pavignano

L'amore, la follia, il baratro, quello che arriviamo a non essere se non abbiamo chi che crediamo sia indispensabile alla nostra felicità.
Tutto questo ma molto di più in questa incredibile storia dove possiamo ritrovarci. Per capire quanto i nostri silenzi a volte abbiamo fatto svoltare le nostre vite ma, soprattutto, quanto spesso abbiamo avuto taciuto a noi stessi i dolori più grandi, antichi e profondi che ci hanno portato ad essere chi siamo e, spesso chi non siamo.
Vivere, sopravvivere, cadere, sprofondare, ricordare, urlare i nostri antichi dolori e provare a rialzarsi. 
Tutto, molto, intenso, in 150 pagine divorate in un pomeriggio piovoso sotto un plaid, in una giornata autunnale, senza volere assolutamente nulla se non questo. 

Pasta .. gustosa semplicità

Ho cotto al dente, in abbondante acqua salata con sale grosso integrale, 100 grammi di pennette rigate di farina di piselli. Ho scolato e condito con pecorino romano grattugiato e olio extra vergine di oliva toscano. 
A tavola pepe nero e Bianchello del Metauro fresco.  

venerdì 1 settembre 2017

Porcini ...

Porcini, olio, burro, sale e pepe bianco.
Nulla di più. Papà sarebbe stato semplicemente felice.

Ragu' per polenta pasta o pane e scarpetta?

Ho coperto 300 grammi di carne trita di manzo piemontese con 2 bicchieri di vino rosso piacentino e 1 bicchiere di salsa di pomodoro. Ho aggiunto una macinata di sale integrale e una macinata di pepe nero. Ho cotto per circa due ore a fuoco medio.
Ora resta da decidere come gustarlo.
Polenta, pasta o scarpetta con pane fresco?


Esiste la felicità?


Si ... quando arrivano i libri che hai ordinato.

L'unico indizio, Emiliano Gucci

Perché forse, a volte, i sogni sono meglio della realtà. Perché forse, spesso, le aspettative sono meglio dell'obiettivo. Perché dovremmo lasciare che i sogni restino tali e noi immobili, nel perpetrarli, ripeterli, inseguirli e colorarli, non desiderando la loro realizzazione. Il loro raggiungimento equivarrebbe a quello stato umano assolutamente normale a cui noi sognatori non potremmo mai abituarci. 
Perché noi apparteniamo all'eccezione, alla specialità. Noi lasciamo al resto del mondo la banale quotidianità.

giovedì 31 agosto 2017

Il nero che fa paura,
 il bianco che rinasce, 
l'azzurro che spera. 
Noi, 
con le nostre piccolezze
nei confronti dell'immensità della vita
e di ciò che essa ha scritto per noi.