sabato 24 novembre 2018

Anticipazioni che fanno bene ...

                      ...  come quelle di fare tutti (o quasi) insieme, l’albero di Natale di pianerottolo.

Quadrotti yogurt e nutella

Ho lavorato 1 uovo a pasta gialla, 170 grammi di yogurt greco, 5 cucchiai di zucchero, 100 grammi di burro, farina antigrumi q.b., mezzo cucchiaino di lievito, una fiala di vaniglia.
Ho mescolato e versato l’impasto su una tortiera quadrata con carta forno. Ho versato 5 cucchiai di Nutella sulla superficie cercando di farla affondare un po’. Ho cotto a 170 gradi per circa 30 minuti.
Quasi finita non appena sfornata!

Vitamine ed energia a colazione

Arancia a fette
Mielata
Granella di nocciole

venerdì 23 novembre 2018

Non siamo un tutt’uno, siamo molte cose. Non siamo ciò che sembriamo, siamo ciò che sentiamo. Non siamo ciò che gli altri guardano, siamo ciò che gli altri non vedono. Non siamo quello che a volte cerchiamo di essere per compiacere o piacere o assecondare gli altri, siamo quello che è il nostro profondo. Non siamo raziocinio e ragionevolezza, siamo sogni e aspettative e bisogno di appagamento. E succede che ad un certo punto, camminando, la nostra natura si sollevi ed emerga e per quanto noi facciamo per soffocarla per indossare un abito diverso da quello che avremmo voluto indossare, iniziamo ad avere sensazioni fisiche di malessere. L’anima si ribella, il corpo si agita e contro la nostra stessa volontà ci ritroviamo a dire ciò che non abbiamo mai detto, a fare cose che non abbiamo mai fatto. Non è un fenomeno controllabile neanche da noi stessi. La testa, per qualche strano motivo ci riconduce al passato e a ciò che abbiamo sempre detto o fatto, come se ci dovesse essere un’integrità rispetto a qualcosa seppur non sano. Ma non serve. Perché sempre di più, sempre più spesso, con sempre più forza, il fuoco che alimenta la nostra anima, la nostra più profonda essenza, inizia a pretendere spazio e tempo e luogo per essere finalmente in pace con se stessa. E forse, solo allora, saremo un tutt’uno. 

domenica 18 novembre 2018


Mi ricordo che una mattina mi sono svegliata all’alba con dentro un grande senso di aspettativa, hai presente, no? Lo conosci? E mi ricordo di aver pensato: ecco questo è il preludio della felicità! Questo è solo l’inizio, ed ora in poi crescerà sempre di più. Non mi ha sfiorato l’idea che non fosse il preludio, era quella la felicità. Era quello il momento, era quello.
(Dal film The hours)