domenica 1 dicembre 2013

La cena di Natale, Luca Bianchini

Preso, dagli scaffali, così, senza soffermarmi su nulla se non sul titolo e ricordando la leggera spensieratezza di Luca Bianchini nello scrivere di amori senza fine e di famiglie un po’ folli eppure paurosomente normali. Finito di leggere in poche ore, anche se non è ancora Natale perché, quando hai bisogno di piacevolezza e serenità, non puoi aspettare.
“… La sua vita era di nuovo in balia di quel momento malato che gli dava mezz’ora di piacere …”

“… Dimenticare è un esercizio doloroso, bisogna essere molto disciplinati e a volte non basta. Decise quindi di tenere al collo le perle turchesi appena ricevute – dimenticare è anche credere al futuro …”

1 commento:

  1. Saggio, vermante saggio... Se non si riesce a dimenticare, allora fare tesoro delle esperienze passate... ovvero in parole povere: NON RICADERCI PER LA SECONDA VOLTA!!! XXX

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