sabato 2 settembre 2017

La svedese, Anna Pavignano

L'amore, la follia, il baratro, quello che arriviamo a non essere se non abbiamo chi che crediamo sia indispensabile alla nostra felicità.
Tutto questo ma molto di più in questa incredibile storia dove possiamo ritrovarci. Per capire quanto i nostri silenzi a volte abbiamo fatto svoltare le nostre vite ma, soprattutto, quanto spesso abbiamo avuto taciuto a noi stessi i dolori più grandi, antichi e profondi che ci hanno portato ad essere chi siamo e, spesso chi non siamo.
Vivere, sopravvivere, cadere, sprofondare, ricordare, urlare i nostri antichi dolori e provare a rialzarsi. 
Tutto, molto, intenso, in 150 pagine divorate in un pomeriggio piovoso sotto un plaid, in una giornata autunnale, senza volere assolutamente nulla se non questo. 

Nessun commento:

Posta un commento